Benvenuto, sono Mirko Sblendorio, l'autore di questo blog. Di seguito trovi una breve presentazione.

Forse sono un equilibrista. Fin da piccolo, grazie alla lettura ho assaporato il piacere dell’immaginazione ed il potere della fantasia. Se è vero che "penso dunque sono", la domanda che mi pongo spesso è dove sono quando leggo, penso o progetto? Credo di essere in bilico, tra il momento presente e quello che invece voglio diventi il prossimo. 
 
Sospeso, su una sottile soglia che collega due universi che si intersecano l’uno con l’altro, il sono ed il vorrei essere, l’uno all’inseguimento dell’altro. Mi muovo in questi mondi come un pendolo, facendo avanti ed indietro, in un’oscillazione ritmica ed ipnotica, ispirandomi con quello che mi circonda nell’adesso e trasportandolo, mescolandolo con frammenti di immaginazione, nel futuro. È per questo motivo che amo i libri e non subisco il fascino del cinema. I primi ti donano le possibilità di immaginare e costruire la propria realtà, il secondo impone la visione di terzi. 
 
Adoro muovermi nel vuoto, concentrato sulle sensazioni che mi offre. Nella città un’emozione simile la provo quando i folti banchi di nebbia stendendo il loro effimero velo creano nuove realtà. La città assume un nuovo carattere, ciò che solitamente è solido come gli edifici si smaterializza, mentre ciò che solitamente è invisibile come la luce prende forma. In questo gioco di mutate percezioni amo vagare, convinto che, anche se non vedo concretamente la meta, giungerò a destinazione. 
 
Teso verso il punto di arrivo, mi sembra quasi di vederlo. In bilico sul filo che collega il momento presente e quello futuro. La vibrazione delle mie azioni che suonano come passi sul sottile filo teso di un equilibrista che si muove sopra il vuoto, con la sua meta lontana che si perde nella foschia, nascosta dalla nebbia. In questi momenti, visceralmente si conosce il punto di arrivo, tuttavia si ignorano i passi necessari per raggiungerlo. Questo sono io. In quest’attimo presente sono un giovane architetto che muove i primi incerti passi nella libera professione. Nei miei passi precedenti lungo la corda, che collega il presente alla meta che inseguo, sono stato rispettivamente studente di architettura, tirocinante presso studi di architettura, agente immobiliare.

Il momento e mondo futuro dove mi immagino, ma non vedo ancora concretamente a causa della nebbia del presente, è composto da professionisti, giovani e meno, che reclamano con forza il valore sociale del fare architettura, stufi di dipendere dai capricci stilistici e privi di sostanza di pochi, affrontano la paura del giudizio altrui, mostrando con coraggio le loro idee agli occhi del mondo.

Persone che non si accontentano di nulla al di sotto dell’eccellenza. Persone che credono che quello di cui si occupano porti valore ed arricchisca la qualità di vita delle altre persone. Siamo ormai giunti alla fine della corda, ormai lo vedo.

Un piccolo blog, composto da articoli di branding, visual merchandising, storytelling, architettura, design e BIM, riuniti insieme, per supportare e far conoscere al resto del mondo il coraggio, la passione e la determinazione di chi ha scelto questo mestiere e possiede l’intenzione di mettersi in gioco.

Benvenuti alla fine della corda, benvenuti in Behindesign.